[Ricerche] Albero della libertà


Albero della libertà

L'Albero della libertà fu un simbolo della Rivoluzione francese.
Durante la rivoluzione francese i repubblicani piantarono il primo albero della libertà nel 1790 a Parigi.
Gli alberi della libertà vennero successivamente piantati in ogni municipio di Francia e anche in Svizzera e in Italia. Generalmente gli alberi della libertà erano piantati nella piazza principale della città. Molti di questi alberi furono sradicati una volta passato il periodo rivoluzionario. Tuttavia, pochissimi sono ancora presenti.
Un decreto della Convenzione del 1792 ne regolava l'uso e l'addobbo: l'albero della libertà, che di fatto era un palo, era sormontato dal berretto frigio rosso e adorno di bandiere. Veniva usato per cerimonie civili: giuramento dei magistrati, falò di diplomi nobiliari e anche per festeggiamenti rivoluzionari come la danza della Carmagnola.

Aforisma di Thomas Jefferson:
L'albero della libertà deve essere rinvigorito di tanto in tanto con il sangue dei patrioti e dei tiranni. Esso ne rappresenta il concime naturale.

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[FONTI S.] La Marsigliese

LA MARSEILLAISE

I

Allons enfants de la Patrie,
Le jour de gloire est arrivé.
Contre nous de la tyranie,
L'étendard sanglant est levé (bis)
Entendez vous dans les campagnes
mugir ces féroces soldats
Ils viennent jusque dans vos bras,
égorger vos fils, vos compagnes
Aux armes citoyens!
Formez vos bataillons!
Marchons, marchons,
qu'un sang impur abreuve nos sillons. 

II

Que veut cette horde d'esclaves
De traîtres, de Roi conjurés?
Pour qui ces ignobles entraves,
Ces fers dès longtemps préparés? (bis)
Français! pour nous, ah! quel outrage!
Quels transports il doit exciter!
C'est nous qu'on ose méditer
De rendre à l'antique esclavage! 

III

Quoi! des cohortes étrangères
Feraient la loi dans nos foyers!
Quoi! ces phalanges mercenaires
Terrasseraient nos fiers guerriers! (bis)
Grans Dieu! par des mains enchaînées
Nos fronts sous le joug se ploieraient
De vils despotes deviendraient
Les maîtres de nos destinées! 

IV

Tremblez, tyrans! et vous, perfides,
L'opprobe de tous les partis,
Tremblez! vos projets parricides
Vont enfin recevoir leur prix (bis)
Tout est soldat pour vous combattre,
S'ils tombent, nos jeunes héros,
La terre en produit de nouveaux
Contre vous tout prêts à se battre 

V

Français! en guerriers magnanimes
Portez ou retenez vos coups.
Epargnez ces tristes victimes
A regret s'armant contre nous. (bis)
Mais le despote sanguinaire,
Mais les complices de Bouillé,
Tous ces tigres qui sans pitié
Déchirent le sein de leus mère. 

VI

Nous entrerons dans la carrière,
Quand nos aînés n'y seront plus
Nous y trouverons leur poussière
Et les traces de leurs vertus. (bis) 
Bien moins jaloux de leur survivre
Que de partager leur cercueil, 
Nous aurons le sublime orgueil
De les venger ou de les suivre. 

VII

Amour Sacré de la Patrie
Conduis, soutiens nos bras vengeurs!
Liberté, Liberté chérie!
Combats avec tes défenseurs! (bis)
Sous nos drapeaux, que la victoire
Accoure à tes mâles accents!
Que tes ennemis expirant
Voient ton triomphe et notre gloire. 

TRADUZIONE

LA MARSIGLIESE

I

ANDIAMO, FIGLI DELLA PATRIA,
IL GIORNO DI GLORIA E' ARRIVATO,
CONTRO DI NOI, DELLA TIRANNIA
LO STENDARDO INSANGUINATO E' SOLLEVATO (DUE VOLTE)
SENTITE, VOI, NELLE CAMPAGNE
ULULARE QUESTI FEROCI SOLDATI.
ESSI VENGONO FIN NELLE VOSTRE BRACCIA 
PER SGOZZARE I VOSTRI FIGLI, I VOSTRI COMPAGNI
ALL'ARMI, CITTADINI!
FORMATE I VOSTRI BATTAGLIONI!
MARCIAMO, MARCIAMO
CHE UN SANGUE IMPURO IRRIGHI I NOSTRI CAMPI.

II

COSA VUOLE QUEST'ORDA DI SCHIAVI 
DI TRADITORI, DI RE COSPIRATORI?
PER CHI QUESTE IGNOBILI CATENE?
QUESTI FERRI A LUNGO PREPARATI?
FRANCESI! PER NOI, AH! QUALE OLTRAGGIO
QUALI FERVORI DEVE SMUOVERE!
E' NOI CHE OSANO MEDITARE
DI RICONDURRE ALL'ANTICA SCHIAVITU' 

III

CHE ?! QUESTE COORTI STRANIERE
DETTAREBBERO LEGGE A CASA NOSTRA!
CHE?! QUESTE FALANGI MERCENARIE
ABBATTEREBBEREBBERO I NOSTRI FIERI GUERRIERI
GRAN DIO! CON LE MANI INCATENATE, 
LE NOSTRE TESTE SI PIEGHEREBBERO SOTTO IL GIOGO
VILI DESPOTI DIVERREBBERO 
I PADRONI DEL NOSTRO DESTINO!

IV

TREMATE, TIRANNI! E VOI, PERFIDI,
LA VARGOGNA DI TUTTA LA BRAVA GENTE,
TREMATE! I VOSTRI PROGETTI PADRICIDI
RICEVERANNO LA LORO GIUSTA RICOMPENSA
SI E' TUTTI SOLDATI, PER COMBATTERVI,
SE QUESTI CADONO, NOSTRI GIOVANI EROI,
LA TERRA NE PRODURRA' DI NUOVI, 
TUTTI PRONTI A BATTERSI CONTRO DI VOI.

V

FRANCESI ! DA GUERRIERI MAGNANIMI
SOPPORTATE O TRATTENETE I VOSTRI COLPI.
RISPARMIATE QUESTE TRISTI VITTIME
CHE CON RAMMARICO SI ARMANO CONTRO DI NOI.
MA NON IL DESPOTA SANGUINARIO,
MA NON IL COMPLICE DI BOUILLE'
TUTTE BELVE CHE SENZA PIETA'
STRAZIANO IL PETTO DELLA LORO STESSA MADRE.

VI

NOI ENTREREMO NELLA FOSSA,
QUANDO I NOSTRI VECCHI NON SARANNO PIU' LA'
CI TROVEREMO LE LORO CENERI
E LE TRACCE DELLA LORO VIRTU'.
BEN MENO DESIDEROSI DI SOPRAVVIVER LORO
CHE DI CONDIVIDERE LE LORO BARE,
AVREMO IL SUBLIME ORGOGLIO 
DI VENDICARLI O DI RAGGIUNGERLI

VII

SACRO AMOR DI PATRIA
CONDUCI, SOSTIENI LE NOSTRE BRACCIA VENDICATRICI!
LIBERTA', LIBERTA' CARISSIMA!
COMBATTI AL FIANCO DEI TUOI DIFENSORI!
SOTTO LE NOSTRE BANDIERE, CHE LA VITTORIA
AFFRETTI I SUOI VIRILI ACCENTI!
COSI' CHE I TUOI NEMICI, SPIRANDO,
VEDANO IL TUO TRIONFO E LA TUA GLORIA

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[S.LIBRO] I re taumaturghi


I re taumaturghi 1924 – Marc Block
È un'analisi della figura regale nel Medioevo, di tutti i simboli, i valori e le espressioni ideali e materiali del potere di cui i regnanti si avvalsero per poter non solo regalare prestigio all'immagine del monarca, ma darne anche una sorta di giustificazione del proprio potere temporale. Caricare il re di sacralità fu uno strumento di consolidazione del controllo monarchico sulle genti, in un sistema feudale ove la Grazia divina era (in teoria) il requisito fondamentale per un uomo di salire sul trono secolare. A differenza del Pontefice Romano o dell'Imperatore Bizantino, che erano eredi della Chiesa di Cristo e capi della Spiritualità e portavoci della volontà stessa del Creatore, i sovrani temporali dovevano costantemente "reinventare" il concetto del proprio diritto sacro, cioè voluto da Dio, di governare i Regni cristiani. Viene così creata nel tempo l'idea del sovrano come uomo nobile, al di sopra dei "semplici", toccato dalla Grazia divina. Come tale, esso manifesta delle capacità, poteri che nell'immaginario collettivo appaiono quale vero segno della benevolenza di Dio.
Tra gli esempi che cita Marc Bloch non vi è esclusivamente il potere di guarire appestati e scrofolosi. Riporta nell'introduzione del saggio un comunicato del Re d'Inghilterra, Edoardo III, al re Filippo VI, ove gli intima di abdicare dal trono di Francia, poiché indegno del titolo, in quanto non discendente diretto della linea di sangue legittima (la dinastia Valois) e quindi non meritevole della consacrazione a regnante. Se desiderava evitare una guerra (quella che sarà detta dei Cent'anni), doveva mostrare le qualità che erano proprie di un sovrano: combattere in un leale duello con il contendente, ove Dio avrebbe giudicato il meritevole, oppure esporsi alla fame dei leoni all'interno di una gabbia, giacché il leone, animale fiero e nobile, mai e poi mai avrebbe attaccato un legittimo sovrano. Ecco dunque che l'idea del Re al di sopra degli altri uomini si manifesta nuovamente, in forme diverse.
Potere temporale e spirituale trovavano in queste manifestazioni di capacità e qualità ultraterrene cemento comune per l'alleanza tra i due poteri. Difatti i regnanti erano soliti concedere le proprie cure ai malati in occasione di messe solenni, officiate dalle massime cariche ecclesiastiche di Francia (il vescovo di Chartres, di Reims o Le Puy); poiché sotto gli occhi di Dio e dei suoi ministri, nel mistero sacro della comunione sotto le due specie, i poteri taumaturgici dei regnanti acquisivano reale forma e si palesavano come vere emanazioni della volontà divina, assumendo una connotazione del tutto sacra, esule da ogni sospetto di paganesimo o eresia.
Alla base di queste consacrazioni stavano le aspre lotte tra l'emergente Chiesa gallicana, più improntata sul riconoscere nel Re di Francia il proprio protettore, e il Pontefice Romano, che voleva impedire ogni forma di autocefalia ecclesiastica all'interno della Cristianità e affermare il proprio esclusivo privilegio di officiare simili prodigi e di governare i Cristiani per volontà del Redentore. I re taumaturghi analizza così un altro aspetto della cosiddetta "Lotta per le investiture", una profonda crisi originata dall'antagonismo delle varie istituzioni sopra la legittimità del proprio potere sulla Terra e sulla possibilità di amministrare la vita del popolo cristiano (il che si traduceva spesso nel diritto di eleggere da sé i vescovi e le altre cariche ecclesiastiche, la cui amministrazione demaniale garantiva una grande possibilità di arricchimento).
All'origine di questa alleanza tra sovrano e vescovo (scettro e pastorale) stava la conversione e la consacrazione del primo grande sovrano cattolico dei Franchi: Clodoveo I, della dinastia merovingia, battezzato con l'olio sacro donato dallo Spirito Santo al vescovo Remigio e proclamato sovrano per volontà di Dio. In questo episodio di sovrani di Francia (tra i cui titoli vi era quello di "Re Cristianissimo") videro l'origine delle proprie capacità miracolose.

[S.LIBRO] I sei libri dello Stato


I sei libri dello Stato 1576 – Jean Bodin
 A chi deve appartenere il massimo potere in una situazione in cui gli interessi privati e di fazione rischiano di travolgere tutto?
 Il trattato di Bodin affronta un concetto determinante, che fonda la gestione unificata del potere da parte dello Stato, in una società che si vuole coesa e ordinata: la sovranità.
«Per sovranità - scrive Bodin - si intende quel potere assoluto e perpetuo ch'è proprio dello Stato».
Per Bodin «la monarchia pura assoluta è lo stato più sicuro e, senza confronto, il migliore di tutti». La democrazia invece oltre a disperdere il potere è anche rischiosa per via del progetto egualitario. Il potere sovrano è perpetuo, cioè è illimitato. Bodin, contrario a qualunque tipo di governo, esclude la possibilità di dividere i poteri della sovranità.
La monarchi di Baudin è un sistema tirannico, infatti al di sopra delle leggi del sovrano si trovano le leggi di natura e quelle divine, le leggi fondamentali del regno concernenti la trasmissione del potere sovrano.

INFO




Mappe Concettuali











[Competenze] Rivoluzione inglese

1) So individuare le cause della rivoluzione inglese?
2) So fare il confronto tra la petizione dei diritti e il bill of right?
3) So individuare la successione degli avvenimenti principali?

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[S.DOC] Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino/Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina


DOCUMENTI A CONFRONTO

 Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino/Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina

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